

Tetti a falda
Nel tetto a falde sono presenti i seguenti strati funzionali:
manto di copertura che costituisce lo strato di tenuta (coppi, embrici, tegole, ecc..);
strato di ventilazione che ha lo scopo di regolare le condizioni di umidità mediante ricambio d'aria. Può essere costituito da una intercapedine sottofalda a da una compresa tra il manto e la falda detta ventilazione sottotegola.
strato di isolamento termico che ha la funzione di aumentare la coibenza termica fino ai valori richiesti.
barriera al vapore che ha lo scopo di impedire il passaggio di vapore e così la condensazione all'interno della massa degli strati.
STRUTTURA PORTANTE che ha la funzione di sopportare tutti i carichi su di essa gravanti.
A seconda della composizione degli strati troviamo coperture:
non isolate e non ventilate
non isolate e ventilate
isolate e non ventilate
isolate e ventilate
Gli elementi che costituiscono i tetti a falde sono:
elementi di colmo: sono quegli elementi che, disposti in corrispondenza delle linee di colmo e di displuvio, garantiscono la tenuta del raccordo tra le due falde;
elementi di falda: sono quegli elementi che formano le superfici delle falde;
fermaneve: sono quegli elementi che, disposti nella zona inferiore della falda, hanno il compito di impedire la caduta di neve e di ghiaccio dal tetto;
converse: sono quegli elementi collocati lungo le linee di compluvio per raccogliere e smaltire l'acqua;
canali di gronda: sono quegli elementi di raccolta e di deflusso dell'acqua proveniente dalle falde, disposti lungo le linee di gronda;
doccioni: sono quegli elementi terminali dell'impianto di raccolta dell'acqua piovana, costituiti da bocche e orifizi atti a convogliare l'efflusso;
pluviali: sono delle tubazioni verticali nelle quali viene raccolta l'acqua derivante dai canali di gronda per poi trasferirla al piede dell'edificio;
grembiali ( o faldali): sono degli elementi collocati lungo le linee di bordo o lungo le linee di intersezione delle falde con lo scopo di raccogliere l'acqua;